L’avventura atomica del professor Astrogatto, Ben Newman, Dominic Walliman, Bao Publishing, 2016

“Questo non lo so.” mi capita di rispondere spesso a Nina. Ora che ha sette anni e mezzo  le cose si stanno facendo difficili per me che ho per la scienza un amore non corrisposto, nel senso che io le amo, le cose scientifiche, ma loro mi sfuggono, non si fanno capire, forse  perché  quand’era il tempo non le ho studiate a dovere. Fin qui, me la sono cavata restando sul piano delle percezioni, dell’osservare insieme, pensando che l’importante fosse  stimolare la curiosità. Ma mi sbagliavo: stimolare la curiosità non basta, perché le domande senza risposta alla lunga provocano frustrazione e noia. Almeno, da queste parti funziona così.

Allora ho pensato di chiedere aiuto ai libri e alla rete. Quello che trovo, me lo segno qui, nel blog, sia mai che possa essere utile a qualcun altro.

Comincio con L’avventura Atomica Del Professor Astro Gatto (Bao Publishing),  un albo che ha colpito la mia attenzione in biblioteca perché… era grande, colorato e le illustrazioni mi parevano  molto belle, moderne, divertenti.

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É il secondo libro di tre libri Dominic Walliman, fisico e divulgatore scientifico britannico, che hanno per protagonista il professor Astrogatto: un felino scienziato che insieme ad altri due personaggi, Felicity e Astro Mouse, compaiono in una serie di tavole che trattano alcuni argomenti fondamentali della fisica, come la gravità, l’atomo, le leggi di Newton, il magnetismo.
In realtà i personaggi mi sono sembrati più un pretesto di organizzazione grafica delle tavole realizzate dall’illustratore Ben Newman, perché non è che si sviluppi una storia o  un loro  carattere ben preciso. Servono più che altro ad illustrare schematizzazioni di concetti, rapporti di causa effetto, esperimenti, come nella tavola sulla gravità. 

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Il libro ha qualche pecca e qualche merito.
Nella prima pagina ci sono alcune domande abbastanza “universali”: “Perché il cielo è blu?”, “Perché non riesco a saltare in alto quanto una casa?” “Come fanno gli aerei a rimanere in volo?”.  Giusto, magari i bambini ci si ritrovano. Il problema è che poi non si sviluppano sistematicamente le risposte a quelle domande, ma una sequenza (ben) ordinata di argomenti di fisica:  la gravità, il metodo scientifico,  l’atomo, le molecole,  le trasformazioni,  massa e densità,  galleggiamento,  il movimento,  le forze,  la pressione,  le leggi di Newton,  l’energia, l’elettricità, il magnetismo, le onde sonore, luce e colore, i materiali, fisica nucleare, fisica delle particelle, fisica quantistica. Ad ogni argomento sono dedicate due o quattro pagine con alcuni concetti e domande chiave.
Questa struttura mi è parsa una grande idea, perché condensa in una cinquantina di pagine tante cose importanti, collega gli argomenti in modo sensato, con una certa progressione dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, dal visibile all’invisibile, dalla concretezza all’astrazione, realizzando una specie di atlante elementare della fisica.

E in effetti le pagine assomigliano molto a delle mappe, con concetti chiave, definizioni e illustrazioni.

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Come le mappe, però, non sono di facile lettura. A volte le informazioni contenute su una singola pagina sono davvero tante e, in gran parte, si tratta di nozioni come quelle che, purtroppo, si trovano spesso nei libri di testo scolastici. A dispetto dell’incipit, che propone delle belle domande, il libro è pieno di cose da memorizzare e non aggiunge molto su quali siano le domande a cui rispondono queste nozioni, sul lungo di percorso di ricerca che gli esseri umani hanno fatto per trovarle: un aspetto della scienza che fa sempre presa su Nina, per esempio, ma mi lancerei a dire sui bambini in generale.

Secondo me, come libro di lettura lascia il tempo che trova: gradevole, ma c’è il rischio che di curiosità ne soddisfi poche. Penso però che sia un ottimo strumento per una lettura animata, perché in quel caso tutto quello che non c’è, ci può essere messo: il collegamento con, la storia del pensiero, la realizzazione degli esperimenti, le questioni aperte.

Quindi mi sa che me lo prenderò, insieme agli altri due albi  di Walliman & Newman: Il professor Astrogatto e le frontiere dello spazio (Bao Publishing 2014) e L’odissea Nel Corpo Umano Del Professor Astro Gatto (2018)
Di Williman è interessante anche il canale youtube: The domain of science.

 

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