Bibliografia ragionata sul riduttore

La teoria prima della pratica. In barba alle teorie di rinnovamento pedagogico e all’inclinazione dei nativi digitali ad imparare facendo, la mia quasi treenne non si sbilancia se prima non ha una solida conoscenza “teorica” alle spalle.

Fu così quando iniziò a camminare. Ferma sul posto per mesi ha osservato la “meccanica” nei movimenti di cose, animali, persone. Poi ha messo i suoi primi passi, abbastanza sicura. Ora che stiamo affrontando il tema dell’uso del vasino/water, la musica non cambia.  Radicalmente funzionalista, Nina ha bisogno di comprendere perché, dopo essersi bagnati i vestiti, non si può semplicemente cambiarsi come si fa con il pannolino. Deve prendere le misure sul preavviso che occorre considerare per, eventualmente, correre al bagno. E ancora deve comprendere l’annosa questione dell’apertura/chiusura delle porte del bagno che, nella sua visione del mondo, non ha particolare significato.

Conoscendo i miei polli, siamo andate in biblioteca e abbiamo fatto una “ricerca bibliografica”.

Pipì e popò. Tutto ciò che devi sapere quando ti scappa
di Hope Vestergaard

Pipì e popò. Tutto ciò che devi sapere quando ti scappa
di Hope Vestergaard – ill. Valeria Petrone La Margherita

Galateo di waterologia nei contesti sociali (scuola materna), il libro elenca alcune regole di base con brevissime filastrocche su personaggi con i quali immedesimarsi: il porcospino che non ama lavarsi le mani, la maialina che non vuole interrompere il gioco, l’ochetta che occupa il bagno senza pensare che altri, fuori, sono in attesa.
Graditissimo, questo albo illustrato è stato facile da memorizzare e ha prodotto la prima performance “da manuale”.

Anna impara ad usare il water di Kathleen Amant – Clavis 2013

Anna impara ad usare il water di Kathleen Amant – Clavis 2013

Anna è la protagonista di una serie di semplici storie di vita quotidiana dei bambini dell’autrice olandese Kathleen Amant. In passato, prima che le principesse diventassero l’elemento che definisce una storia degna di essere ascoltata, Anna è stata molto apprezzata da queste parti.
Ho provato a riproporla con questo libro che è una storia piccola piccola sul crescere e rendersi autonomi, raccontata con un accento particolare sul senso di soddisfazione e la gratificazione che scaturisce dal “farcela da soli”.

 

C’è un ippopotamo nel lettino, di Beatrice Masini, Pia Valentini – Edizioni Arka, 2003

C’è un ippopotamo nel lettino, di Beatrice Masini, Pia Valentini – Edizioni Arka, 2003

Ultimo libro della rassegna, C’è un ippopotamo nel mio lettino racconta le disavventure notturne di un bambino alle prese con pigiamini, lenzuola e creature acquatiche fantastiche che emergono dal mare dei sogni.
Mi è piaciuto perché la pipì a letto è raccontata come qualcosa che capita, senza elementi di vergogna. Mamma e papà, probabilmente dotati di asciugatrice efficiente, sono pazienti e comprensivi e. E da questo libro ho qualcosa da imparare anche io: la tolleranza.