Essere o non essere: questioni ontologiche 0-3

Illustrazione di Giovanni Manna, tratta da La nascita di Arlecchino, Roberto Piumini, Fabbri editore, 2002

– Cos’è la vita?

La domanda è arrivata così, a bruciapelo, di domenica sera, proprio poco prima di addormentarsi. Forse è stata ispirata da La nascita di Arlecchino, di Roberto Piumini (Fabbri editore, 2002) che a un certo punto recita:

… per tutta la vita, che non è mai finita

Io ho balbettato una risposta, vaga, evasiva, fondamentalmente tesa ad evitare la domanda conseguente (che cos’è la morte?)

– …è il nome che diamo al tempo che comincia quando si nasce (?)

Risposta fortunatamente convergente con la spiegazione fornita dal papà.

Nina se l’è fatta bastare, soddisfatta più sul piano delle curiosità semantiche che delle questioni ontologiche. Sì, perché, a quanto pare, la preparazione alla fine della primissima infanzia (34, 35 mesi) alterna  spannolinamento e domande sull’essere.

Uno dei “giochi parlati” preferiti di questi giorni è chiedere/chiedersi se qualcosa esiste oppure no.  Il tutto è iniziato una sera d’estate, dopo che le abbiamo improvvisato una breve storia sul fantasma Scorreggino (vasino e essere, talvolta, convergono). Era una storia per ridere, ma dopo aver riso con noi Nina ci ha ripensato  e ha deciso che i fantasmi le facevano paura.

– Papà, ma i fantasmi esistono?
– No, tesoro, i fantasmi non esistono.
Silenzio

– E il sole esiste? L’acqua esiste?
– Sì

–  Papà, cosa esiste e cosa non esiste?

Il papà ha azzardato una spiegazione empirista (esiste tutto quello che puoi vedere, sentire, toccare) che però ha trovato il suo primo ostacolo proprio nelle storie che Nina tanto ama: ma allora i personaggi esistono o no?

Da allora, ogni tanto, ripropone la domanda per chiarirsi il concetto, forse cercando dei pattern nelle nostre risposte, elementi ricorrenti che l’aiutino a fare questo distinguo. La sua unica ingenuità (filosofica) mi pare sia l’ostinazione nel darsi una risposta. Ma in questo direi che Nina, e forse tutti i bambini, sono in compagnia degli ingegni migliori della storia dell’umanità.

Risorse

Libri
O. Brenifier, Che cos’è la vita, Giunti Jr, 2006

Pensato per bambini dagli 8 anni in su, può essere di ispirazione per i genitori in cerca di risposte facili, da rielaborare anche per i più piccoli.

In “Che cos’è la vita?” ecco 6 grandi domande per giocare con le idee e guardare oltre le apparenze: Che cos’è la felicità? Perché la vita è così dura? Perché viviamo? Perché moriamo? Perché esiste l’uomo? Da grande diventerai un campione? Perché… pensare è un gioco da ragazzi!

Oscar Benifier è un filosofo francese noto come “il filosofo dei bambini” ed è autore di molti libri sulle “domande difficili”