Non disturbare, stiamo dormendo

Illustrazione di Tesa Gonzalez (http://tesagonzalez.blogspot.com.es/)

Mi sveglio alle 4 di mattina per trovare un po’ di tempo mio e di silenzio. E’ un’abitudine che ho da tempo, da molto prima che la Nina nascesse. Ora questo tempo non è sempre dato per scontato. A volte lei si gira nel letto e non mi trova, piange e mi richiama a sè con insistenza.

Non sempre è facile vedere il bello ed il buono di questo suo comportamento: sicuramente possessivo in questi giorni, settimane e mesi che sono segnati da una grande possessività nei miei confronti.

Confesso che a volte percorro il corridoio che mi separa dalla camera un po’ scocciata e a volte ho voglia di dirle “Dormi!” e tornarmene di là al mio cappuccino che intanto si raffredda. Ma mi metto nel letto e ritorna la pazienza. Adesso me la provocano anche le sue frasi, sempre più frequenti. E così stamani, mentre arrivo interrotta e un po’ scocciata, la sento che mi dice nel dormiveglia: “Io, io, Nina e mamma mendo”.

Non so dire se nel suo gerundio preferito (dormendo) ci fosse una constatazione o un imperativo “Torna a dormire con me/devi stare a dormire con me”. In tutti e due i casi, mi son trovata a ripetere la stessa frase più volte, con le sue parole e le sue forme verbali.

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