La Pitta al ballo

Appena nata, la Nina ha ricevuto in regalo una bellissima versione pop up del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, libro che io e il suo papà detestiamo per ragioni che non sto qui a dire, ma che hanno a che fare con il nostro essere stati, a nostro tempo, dei bambini outsider.

La Nina  iniziato a sfogliarlo intorno agli 8/9 mesi, interessandosi molto di più alla meccanica del pop-up che alle illustrazioni.  Tuttavia la biondità del fanciullotto riccioluto che campeggia nelle immagini del libro le deve essere in qualche modo rimasto impressa.

Dopo aver iniziato ad usare la parola “pitta” (principe) per richiede che il volume le fosse dato in consultazione, l’uso di questo termine si è esteso a tutte quelle immagini di persone o di animali antropomorfizzati che indossano costumi sontuosi e tempestati di ricami, fiocchi e dettagli frou frou. In seguito, il campo semantico della pitta ha subito  ulteriori trasformazioni: ha cambiato genere (ora designa principalmente soggetti femminili) ed è attribuito quasi esclusivamente a esseri umani dalla capigliatura chiara che, ad oggi, rappresentano i suoi soggetti preferiti, a dispetto dell’abbigliamento.

Forse quella per il biondo è una sua preferenza dettata dal gusto o dalla necessità di trovare dei consimili, lei bionda e con gli occhi azzurri in una famiglia di bruni e castani.

Tuttavia, guardandosi intorno, mi rendo conto che la pubblicità in tv pullula di “pitte” prevalentemente bionde (la Nina, sì, guarda la tv, almeno a merenda e a cena gliela somministro per non farne una piccola selvaggia radical chic). Anche le sue bambole, bambole di pezza che ci piacciono tanto, sono prevalentemente bionde.

Due considerazioni, allora, su questa evoluzione della Pitta. La prima riguarda lo stereotipo. E ne prendiamo atto.

L’altra, forse più interessante, riguarda la tecnica di “aggiustamento” del significato di una parola nell’apprendimento del linguaggio: da un oggetto particolare, ad una serie di categorie che l’esperienza propone. Esistono studi su questo?

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3 thoughts on “La Pitta al ballo

  1. lp febbraio 8, 2013 / 5:29 am

    btw: Pitta/principessa è un quasi omofono di pitsa (pizza)

  2. lp marzo 9, 2013 / 6:49 am

    Pitte viventi: Quando Nina incrocia una giovinotta bionda coi capelli lunghi, non manca di farci notare che si tratta di una Pitta!

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